WHAT REMAINS di Elisa Sbaragli

coreografia Elisa Sbaragli

danza Beatrice Bresolin 
musiche Autori vari 
direzione creativa Marco Burchini 
produzione TIR Danza, Operaestate Festival Veneto 
con il supporto di Ass. Cult. Base 9
foto Hanna Kushnirenko

Anno di produzione: 2026

Debutto previsto: 2026
Durata: in via di definizione​

Spettacolo per spazi non convenzionali e site specific

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What Remains nasce come un percorso di raccolta e trasformazione: un viaggio attraverso i gesti, le impressioni e i segni lasciati dalle persone che incontriamo.

Ogni gesto colto nell’incontro diventa un materiale vivo che entra nel corpo della danzatrice, vi si intreccia, lo modifica e prende forma in modi imprevisti.

La ricerca si concentra su ciò che rimane e su ciò che nasce dal contatto. 

Il progetto si fonda sulla consapevolezza che il corpo è sempre un corpo plurale: custode di eredità invisibili, attraversato da presenze, influenze e memorie che ci orientano e ci cambiano. Siamo parte di una collettività che ci accompagna, ci tocca e ci modella. Le informazioni che accumuliamo si influenzano reciprocamente, talvolta si scontrano, generando frizioni che aprono nuove possibilità di gesto e di senso. 

Al centro della ricerca ci sono alcune domande che fanno da bussola: 

Che cosa resta di noi negli altri? 
Che cosa vorrei far emergere, tra tutto ciò che sono stat* o avrei voluto essere? 
Che cosa nasce nello spazio tra il trattenere e il lasciare andare? 
Che cosa persiste degli incontri che ci hanno attraversato? 

What Remains esplora la memoria del corpo come un luogo poroso e mobile, in cui le tracce emergono, spariscono e ritornano trasformate. Attraverso il movimento, il lavoro cerca di riportare alla luce queste presenze silenziose, permettendo loro di rivivere in nuove forme. 

Un’indagine poetica su ciò che rimane, ciò che si trasforma e ciò che continua, impercettibilmente, a vibrare in noi.