CON-TATTO per studenti scuole superiori

Laboratorio sulla consapevolezza corporea, relazione con l’altro e creatività un progetto a cura di Matteo Maffesanti e Beatrice Bresolin

“L’incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche;
se c’è una qualche reazione,
entrambe ne vengono trasformati”

Carl Gustav Jung

PERCHE’ UN LABORATORIO SUL CONTATTO A SCUOLA

Nell’era dei social network, dei contatti facebook e dell’essere sempre connessi, siamo ancora capaci di relazionarci con l’altro senza la mediazione di dispositivi multimediali? Che impatto ha il moltiplicarsi dei contatti virtuali sui contatti reali? Cosa viene meno quando l’incontro passa dall’essere “reale” all’essere esclusivamente “virtuale”?

Vogliamo fare spazio alla corporeità; offrire l’opportunità di mettersi in ascolto di se stessi e del proprio corpo,
di relazionarsi fsicamente agli altri e di accogliere la trasformazione che avviene dall’incontro con l’altro, spogliandosi del pregiudizio e riconoscendo il valore della diversità; vogliamo creare uno spazio che dia
la possibilità di scoprire ed esprimere la propria creatività.

OBIETTIVI

  • favorire la crescita personale.
  • esplorare il linguaggio corporeo e la comunicazione non verbale.
  • sviluppare la consapevolezza del proprio corpo e la connessione con le proprie sensazioni.
  • favorire il benessere psico-fsico.
  • promuovere il rispetto di se stessi e dell’altro.
  • riconoscere la propria bellezza.
  • nutrire l’autostima e la fducia in se stessi.
  • affnare la sensibilità.
  • imparare a vivere da protagonista le relazioni interpersonali.
  • promuovere la diversità come valore.
  • accogliere il cambiamento.
  • interagire “con – tatto” e “con – senso”.

PRATICHE

Area dedicata ai sensi e alla percezione: vista, udito, tatto; sguardo, ascolto, contatto; propriocezione, architettura corporea, presenza; ritmo e coordinazione.

Area dedicata alla relazione e interazione: incontro, comunicazione, scambio, guardare e farsi guardare, interazione con lo spazio e con gli altri basata sui principi che regolano la relazione umana: consapevolezza, autonomia, ascolto, disponibilità, scelta, chiarezza, empatia.

Area dedicata alla creatività: immaginazione, libertà espressiva, valore del gesto e del movimento, composizione istantanea, gestione dell’imprevisto, cambiamento e trasformazione.

MODALITA’

  • Ascolto empatico da parte dei conduttori nei confronti dei partecipanti
  • Attività giocose
  • Consegne che ognuno può declinare in base alle proprie capacità
  • Consegne che invitano all’indagine e alla ricerca personale e collettiva

Il laboratorio è rivolto agli studenti delle scuole superiori. Non sono richieste esperienze pregresse. Il luogo deve essere adatto al numero di persone.

Matteo Maffesanti è un regista, sceneggiatore e operatore teatrale nel sociale, diplomato presso il Teatro Nucleo di Ferrara. Utilizza il linguaggio performativo e video in differenti contesti artistici e sociali. Attento al tema del sociale, fonda nel 2008 il collettivo Elevator Bunker con cui sviluppa progetti di video-partecipativo e teatro, nelle scuole e in centri educativi. Nel 2009 in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona scrive e dirige il cortometraggio Cinquanta di questi giorni, uno studio pedagogico in materia di sessualità in presenza di disabilità intellettiva. A partire dal 2012, partecipa in veste di artista visivo a numerosi progetti internazionali di ricerca coreografca promossi da Opera Estate Festival Veneto.
Nel 2014 avviene l’importante incontro con la coreografa e danzatrice Silvia Gribaudi con cui inizia a collaborare stabilmente in numerosi progetti territoriali con l’obiettivo di valorizzare le persone che vivono un luogo attraverso un’azione performativa collettiva. Nel 2015 realizza il documentario 88 Giorni nelle farm Australiane prodotto da Fondazione Migrantes. Nel 2019 con Silvia Gribaudi è co-autore dello spettacolo Humana Vergogna, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Insieme a Beatrice Bresolin crea e conduce il laboratorio Con-tatto per studenti delle scuole superiori.

Beatrice Bresolin è una danzatrice, coreografa e insegnante. Dopo essersi formata principalmente nella danza classica in Italia, nel 2013 si trasferisce a Berlino ed approfondisce altri approcci al corpo e al movimento. Lavora come interprete e nel 2016 inizia a creare lavori propri. Nel 2017 è selezionata per il corso di alta specializzazione sulle pratiche coreografiche Dance Maker 1 a cura di CSC, Bassano del Grappa, ed è finalista a DNAppunti coreografici con Io e l(‘)oro. Con il gruppo Dance Makers crea il progetto Itinerari Coreografici in Urbana, vincitoredel bando Open 2018, ed altri eventi performativi in contesti urbani, naturali e museali. Nel 2019 crea performance urbana con giovani danzatrici per Operaestate Festival, la performance Io e l(‘)oro_donne alla ricerca dell’oro, con 16 donne di età e background diversi, per il simposio conclusivo del progetto europeo Migrant Bodies Moving Borders e la performance urbana Borderline, che debutta al Performa Festival di Bellinzona (CH), con il sostegno di Boarding Pass Plus Danza 2019. E’ tra le ideatrici di Sharing Trainig Bassano. Insieme a Matteo Maffesanti crea e conduce il laboratorio Con-tatto per studenti delle scuole superiori.